lunedì 25 dicembre 2017

Pasca de Natale -Buon Natale 2017

A tottus Bona Pasca de Natale
Deus nos mantezat che oje in armonia
mannos e minores tottus inpare
ridende e scherzande in allegria

Su Pizzinneddu nascat in su coro
de ogni cristianu de sa Terra
chin sa Luche santa e s"Amore
alluntanet da ogni populu sa gherra

Disperdat sas malas ideas da sa mente
finet s'odiu in tottu su mundu
finet ogni sospettu tra sa zente

a manos tentas ballene a ballu tundu
ebreos, cristianos, musulmanos, ogni credente
chin sos anzelos de Deu tottus intundu

domenica 3 dicembre 2017

Agenda 2018

Agenda interculturale e interreligiosa con le feste e le ricorrenze delle principali religioni dei popoli del mondo. 

Nell’era del digitale sembra quasi provocatorio presentare un’agenda di carta. Eppure anch’io, che amo la tecnologia e che non riuscirei più a farne a meno, sento ogni tanto la necessità di affidare alcuni pensieri a un diario “non connesso”. Tra le tante cose da fare (agenda in latino) propongo settimanalmente una pausa di riflessione, una piccola oasi di silenzio attraverso le voci di autori appartenenti a diverse culture, a diverse lingue, a fedi apparentemente differenti e a periodi storici distanti, ma tutti accomunati dalla profonda humanitas dell’Ulisse dantesco: 
Considerate la vostra semenza: 
fatti non foste a viver come bruti 
ma per seguir virtute e canoscenza.

sabato 21 ottobre 2017

Isposinos Novos - Sposi Novelli



Isposinos Novos

Custu s'augurju meu de onzi bene
a sos isposos Francesco e Selene
chent'annos unitos, unitos chin amore 
de su tempus impare su menzus frore

Semper umiles e bonos cristianos
osservate su sacru Juramentu
fattu in solenne Sacramentu
supra s'altare chin s'aneddu in manos

Passedas totta vita in armonia
Deus bos diat sa benedizione
Impare chin sa Vergine Maria

Semper allegros e de bonu umore
serenos chin s'Amore e Deu
Custu de coro s'auguju meu

domenica 16 aprile 2017

Pasca Manna - Buona Pasqua 2017

Bona Pasca 'e aprile  a  tottus cantos
chin allegria e pache la passedas
custa de ocannu e ateras medas
semper chin fortuna e senza affannos

Ocannu ghettat abba ma est eranu
tandho chi siat prenu 'e tricu doratu
su terrinu chi vois azis semenatu
e bos luchet de grazias su manzanu

E Gesus Cristu chi est risuscitatu
chin sa gloria de anzelos e santos
diet a su mundu nostru su recatu

a sos affrizidos consolet sos prantos
donet pache a sas famiglias in atritu
Bona Pasca 'e aprile a tottus cantos

mercoledì 22 febbraio 2017

Navigare di notte - Per Gregorio


 né dolcezza di figlio, né la pieta
del vecchio padre, né 'l debito amore 
lo qual dovea Penelopè far lieta,

vincer potero dentro a me l'ardore 
ch'i' ebbi a divenir del mondo esperto
 e de li vizi umani e del valore;

ma misi me per l'alto mare aperto
sol con un legno e con quella compagna 
picciola da la qual non fui diserto 
(Dante inf. XXVI – Ulisse)


Per il navigatore il tempo non si misura in anni, mesi, giorni e ore, ma con i kilometri, i metri e i centimetri che lo separano dal mare e quando finalmente lascia gli ormeggi e si allontana dalla costa il tempo si ferma, rimane solo la magia dell’eterno e dell’infinito.
Scompare la costa e cadono le catene, si rompono i confini, si superano le colonne d’Ercole dei pregiudizi e delle ipocrite convenzioni.
Eccolo in navigazione, vincendo gli indugi dell’autosufficienza di molti abitanti della città, spesso convulsi nel loro muoversi, frenetici ma alla fine statici, nel compiere solo un exode sur place (Rémi Lack), cioè l’ossimoro di un esodo senza uscita.
Non si odono più i rumori nevrotici del mondo abitato, si sente solo il fruscio del vento, lo sciabordio delle onde e un rintocco martellante, un tonfo continuo, un rimbombo, il cuore.
Anche Lei, la nuova Penelope, sente il battito accelerato mentre attende con ansia la telefonata nell'ora concordata, ma il mare, complice della sua irrequietezza, non ha orari e non dà spiegazioni.

...Se in me è quella voglia di cercare, che spinge le vele verso terre non ancora scoperte, se nel piacere è un piacere di navigante: se mai gridai giubilante: "La costa scomparve"; ecco anche la mia ultima catena è caduta, il senza-fine mugghia intorno a me, laggiù lontano splende per me lo spazio e il tempo, orsù! Coraggio! Vecchio cuore!...
(Friedrich Wilhelm Nietzsche)

La voglia di cercare e di cercarsi porta lo spirito e Spirit lontano, il viaggio non finisce mai, c’è sempre altro da guardare e da inseguire. 
Vedere di nuovo quello che si è già visto perché ogni alba porta un giorno nuovo, il mare non è mai lo stesso e le epifanie si moltiplicano.

Sotto l'azzurro fitto
del cielo qualche uccello di mare se ne va;
né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto
"più in là".
(Eugenio Montale)

Navigare, navigare, l’unico pensiero è navigare, superare i traguardi e raggiungere l’orizzonte inottenibile. 
Nel buio della notte il navigatore veglia e ascolta il mare che parla con il suo arcaico idioma indecifrabile, è la voce robusta che il mondo possiede insieme alla voce della montagna, ma il navigatore le conosce entrambe perché mentre ascolta la voce possente del mare ricorda quella dell’antica montagna di Buddusò.

...navigare di notte, in questo nero apparente, sapendo dov'è l'isola ... questa magia fa rinascere in me l'alleanza con l'universo. Le stelle parlano, il mare parla, il vento parla e l'isola, nascosta nella notte, anche lei parla...(Bernard Moitessier)


Una barca in porto è al sicuro ma Spirit non è nata per questo, non resta nel porto per paura, lei è fatta per spiegare le sue grandi ali al vento e mostrare al suo uomo la bellezza.

Gloria al Latin  che  disse:  «Navigare
è necessario; non è necessario
vivere». A lui sia gloria in tutto il Mare!

Alle Pleiadi  e  ai  Fati (Gabriele D'Annunzio in Maia)

Il Latin che disse è Pompeo nell’opera di Plutarco
Navigare necesse est, vivere non est necesse 
(Plutarco – nella vita di Pompeo)


domenica 1 gennaio 2017

Buon Anno 2017 - Bonos Prinzipios e Menus Fines

Bonos printzipios e menzus fines
S'annu nou juacat a tottus cantos
Menzus tempus de pache e amores
E onzi cuntentesa a mannos e minores
Realizzedas su chi tenites in pensamentu
S'avveren sas isperas a una a una
Non manchet sa salute e sa fortuna
In qust'annu nou e in ateros chentu